• C. Belmonte

Gruppo sanguigno e suscettibilità al SARS-CoV-2: aspetti epidemiologici

Aggiornato il: lug 21

Gli studi clinici hanno dimostrato che l'età avanzata e le malattie croniche aumentano il rischio di infezione da nuovo coronavirus, senza tuttavia considerare, in un primo momento, se esiste una relazione tra i gruppi sanguigni dei pazienti e il rischio di infezione da SARS-CoV-2 e i relativi esiti clinici. Secondo recenti ricerche il gruppo sanguigno sembra essere un fattore predittivo di quanto una persona sia soggetta a contrarre la SARS-CoV-2, sebbene ad oggi gli scienziati non abbiano trovato un legame tra il gruppo sanguigno in sé e la gravità della malattia.[1]


GLI STUDI


È stata condotta un’attenta analisi epidemiologica su 187 pazienti con diagnosi di SARS-CoV-2 ricoverati presso il Primo Ospedale di Changsha, valutando la distribuzione del gruppo sanguigno ABO.

È emerso che i pazienti con gruppo sanguigno A avevano un aumentato rischio di infezione da SARS-CoV-2, mentre il gruppo sanguigno 0 era associato a un rischio ridotto.[2]


Sempre in Cina, i ricercatori hanno confrontato la distribuzione del gruppo sanguigno ABO in 2.173 pazienti con infezione confermata dal test SARS-CoV-2 di tre ospedali di Wuhan e Shenzhen, con quello delle persone sane delle stesse regioni. I risultati hanno mostrato che il gruppo sanguigno A era associato a un rischio più elevato di contrarre il COVID-19 rispetto ai gruppi sanguigni non A, mentre il gruppo sanguigno 0 era associato a un rischio inferiore per l'infezione rispetto ai gruppi sanguigni non 0. Va sottolineato, tuttavia, che si tratta di uno studio iniziale con limitazioni, dal momento che un campione molto più ampio aiuterebbe a fare un’analisi più capillare.[3]

Analizzando il genoma di pazienti ricoverati con manifestazioni respiratorie gravi da nuovo coronavirus, è emerso che esiste, anche in questo caso, una relazione tra gruppo sanguigno ABO e insufficienza respiratoria. Anche in questo caso, la frequenza di pazienti con gravi manifestazioni respiratorie era legata al gruppo sanguigno A, mentre il gruppo sanguigno 0 mostrava una più bassa incidenza. [4] Sembrerebbe che nei soggetti con gruppo sanguigno 0 il virus abbia difficoltà ad aderire alle cellule per poi infettarle, per questo motivo l’incidenza della malattia nei soggetti con gruppo sanguigno 0 è molto bassa.[5]

CONCLUSIONI

Le ricerche hanno dimostrato come i gruppi sanguigni possano influire la probabilità di contrarre il virus, tuttavia non ci sono certezze sulla possibilità che questi possano determinare significativamente il decorso della patologia. È ovvio che i dati epidemiologici presi in esame non devono né creare allarmismo nella popolazione con gruppo sanguigno A, né dare un falso senso di protezione in chi possiede il gruppo sanguigno 0. La battaglia contro il virus non è ancora finita: prevenzione, rispetto delle regole e la giusta informazione sono le armi migliori di cui si dispone.

[1] Göker H, Aladağ Karakulak E, Demiroğlu H, et al. The effects of blood group types on the risk of COVID-19 infection and its clinical outcome. Turk J Med Sci. 2020;10.3906/sag-2005-395. doi:10.3906/sag-2005-395 [2] Wu Y, Feng Z, Li P, Yu Q. Relationship between ABO blood group distribution and clinical characteristics in patients with COVID-19. Clin Chim Acta. 2020;509:220-223. doi:10.1016/j.cca.2020.06.026 [3] Jiao Zhao et al. Relationship between the ABO Blood Group and the COVID-19 Susceptibility. MedRxiv 2020.03.11.20031096; doi: https://doi.org/10.1101/2020.03.11.20031096 [4] Ellinghaus D, Degenhardt F, Bujanda L, et al. Genomewide Association Study of Severe Covid-19 with Respiratory Failure. N Engl J Med. 2020;NEJMoa2020283. doi:10.1056/NEJMoa2020283 [5] Gérard, Christiane et al. “COVID-19 and ABO blood group: another viewpoint.” British journal of haematology, 10.1111/bjh.16884. 26 May. 2020, doi:10.1111/bjh.16884

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