HPV – Human Papilloma Virus: cosa bolle in pentola?

Aggiornato il: mag 26


NOTA BENE: le informazioni contenute in questa pagina non possono sostituire il parere e le spiegazioni del tuo medico


Il nome è attributo sulla base di una delle sue più comuni manifestazioni, ovvero un “bernoccolo” della cute la cui sommità appare simile alle papille gustative della lingua.

Le infezioni da HPV sono trasmesse prevalentemente per via sessuale (anche orale) e sono estremamente diffuse nella popolazione,[1] è presente in oltre il 40% della popolazione sessualmente attiva e si stima che si stima che dal 70-80% delle donne e degli uomini sessualmente attivi venga contagiato dall'HPV nel corso della vita.[2]

Solitamente l'infezione provocata da questo virus non causa nessuna alterazione e si risolve da sola.[3] Infatti, tende a scomparire nel 70% dei casi entro un anno e nel 90% entro due anni.[2]

Causa malattie solo all'essere umano e non ci sono categorie maggiormente a rischio di contagio. Infatti, è riscontrabile in qualunque fascia d’età. Tuttavia, l’infezione da HPV è più frequente nell’età fertile (soprattutto prima dei 35 anni). L’80% delle infezioni da virus HPV è asintomatica e non produce alterazioni cellulari. Solo nel 20% dei casi si producono modificazioni nelle cellule.

Ad oggi sono stati indentificati oltre 90% sottotipi di HPV (i sottotipi sono più 120).

- Trasmissione e sintomi

L’HPV, come detto precedentemente, è un virus a prevalente trasmissione sessuale ma, altre possibili modalità di trasmissione, anche se estremamente rare, la trasmissione mediante fomiti (asciugamani, accappatoi, biancheria etc.), la trasmissione tra madre e feto; improbabile pare la trasmissione da pavimenti, docce e saune. Gli aspetti della trasmissione non sono ancora ben definiti: alcune donne trasmettono il virus dopo pochi contatti, altre possono non trasmetterlo del tutto. È sicuramente elevata nel caso uno dei partner abbia lesioni floride (ovvero escrescenze benigne come condilomi, creste di gallo e verruche) mentre è bassa o assente nel caso di infezioni latenti, invisibili o subcliniche (evidenziabile solo con esami specifici).


Per riprodursi privilegiano i distretti mucosi e cutanei e, quando si manifestano, danno luogo a sintomi differenti a seconda del loro sierotipo (sottotipo di HPV).

Per quanto riguarda i sierotipi a basso rischio, si manifesta con la comparsa di verruche o piccoli condilomi in sede genitale o extra genitale (a livello di naso, bocca o laringe). Possono provocare prurito, fastidio e dolore di lieve entità. La presenza di condilomi o verruche è comune e non dev’essere associata a un maggiore rischio di insorgenza tumorale.

Per quelli ad alto rischio: le infezioni sostenute da questi virus danno luogo a manifestazioni subcliniche (come già anticipato non sono identificabili ad occhio nudo). I sintomi del tumore al collo dell'utero possono essere del tutto assenti. Quando progredisce possono comparire i tipici sintomi della malattia: sanguinamenti dopo un rapporto sessuale e leggero dolore durante lo stesso, perdite vaginali acquose o sanguinolente, talvolta di odore sgradevole, dolore alla regione pelvica, sanguinamenti vaginali al di fuori del periodo mestruale o dopo la menopausa. [4]

- Incubazione

Il contatto con il virus può trasformare il soggetto in portatore cronico con il virus allo stato latente (invisibile); tale periodo può durare da poche settimane ad anni prima che si sviluppino eventuali lesioni clinicamente visibili.

Non è quindi possibile definire una data precisa in cui è avvenuto il contagio, né un periodo di incubazione definito e costante, stante l’ampia variabilità del comportamento virale.

Il contatto con il virus può risalire quindi a settimane, mesi o anni prima della sua manifestazione clinica o del suo riscontro mediante ricerca specifica o Pap Test/HPV Test.

- Cenni di patogenesi (meccanismo d’azione del virus)

Il passaggio chiave è l’integrazione integrazione del DNA virale nel genoma della cellula ospite.

Per essere integrato, il virus si rompe e si inserisce in corrispondenza del gene E2, il quale viene danneggiato in modo permanente.

Questo fatto è molto importante, in quanto il gene E2 ha la funzione di limitare la produzione delle proteine codificate dai geni E6 ed E7.

In assenza della proteina E2, la produzione di E6 ed E7 aumenta in modo esagerato: elevati livelli di queste determinano un elevato tasso di divisione cellulare nell’epitelio cervicale e aumentano le probabilità epitelio cervicale e aumentano le probabilità che si sviluppi il cancro.

- Prevenzione

1) Vaccinazione in accordo alle tavole del Ministero della salute aggiornate al 2018, la popolazione italiana (di giovane età) femminile è coperta all’incirca per il 65-70%, mentre quella maschile per il 10-20%.[5] I diversi vaccini per HPV sono stati ampiamente studaite sono incredibilmente sicuri!

2) Screening/controllo periodico

3) Rispettare scrupolosamente le regole del safer sex: sesso vaginale e anale con il preservativo anche se, questo non svolge un ruolo protettivo assoluto, non proteggendo i genitali esterni. Per contro il non uso o l’impiego irregolare o non corretto espongono certamente all’infezione (più frequente nel caso di partners sessuali multipli). I contraccettivi orali non aumentano il rischio di infezione (ostacolano la propagazione del virus) e non proteggono da altri contagi a trasmissione sessuale.

- Terapia

Attualmente, le possibilità terapeutiche nei confronti delle lesioni da HPV sono disponibili ed efficaci solo per le lesioni floride cutanee (condilomi localizzate su vulva perineo, pene, scroto) e consistono nell’applicazione ripetuta di una crema immunomodulante (Imiquimod) in grado di indurre la riduzione, sino alla scomparsa, di tali lesioni.

Invece, non sono ad oggi disponibili farmaci efficaci per le lesioni localizzate sulle zone mucose (all’interno del corpo) dove si può intervenire con mezzi fisici o chirurgici, asportando o distruggendo una piccola porzione del tessuto che riveste il collo dell’utero, all’interno della quale si localizza il virus.

Per tali terapie seguono i controlli mirati a definire se il virus è stato eliminato del tutto dai tessuti.

Nel caso di lesioni lievi e di età giovane l'atteggiamento può essere di una semplice controllo nel tempo, vista la buona possibilità di regressione spontanea.

- Novità terapeutiche

Per fortuna arrivano ottime notizie dalla ricerca scientifica, è in sperimentazione clinica un nuovo vaccino terapeutico, il suo nome è Tipapkinogen Sovacivec (TS). Si è dimostrato efficace e sicuro nel far guarire il 30 % dei candidati (solo donne) dalle formazioni precancerose ad alto rischio del tumore al collo dell’utero, senza ricorrere quindi ad interventi chirurgici. Questo vaccino terapeutico è costituito da tre componenti: il vaccino profilattico (modificato), le proteine dei geni E6 ed E7 (nello stato non alterato) e da un mediatore dell’infiammazione l’interleuchina 2 (IL-2), la quale stimola la crescita del sistema immunitario.

Il vaccino terapeutico viene iniettato in sede e le sue componenti, sinergicamente, sono in grado di far riconoscere il virus al sistema immunitario in modo da debellarlo definitivamente.

Questo studio promettente [6], pubblicato sul Lancet, ha riscosso successo tanto da stimolare una nuova sperimentazione clinica, adesso in fase II. Si tratta dello stesso vaccino terapeutico in associazione con Avelumab[7], un anticorpo monoclonale per una rara forma di melanoma (tumori della pelle). Questa nuova associazione ha come obiettivo quello di curare anche il tumore squamo-cellulare orofaringeo provocato da HPV.

In attesa dei risultati, vi invito a commentare per aggiungere INFARMAZIONI a questo post.

Fonti:

1. Istituto Superiore di Sanità - https://www.epicentro.iss.it/hpv/

2. Ufficio federale della sanità pubblica UFSP Divisione Malattie trasmissibili - Virus del papilloma umano (HPV)

3. Ian H. Frazer, J. Thomas Cox e Edward John Mayeaux, Advances in prevention of cervical cancer and other human papillomavirus-related diseases, in The Pediatric Infectious Disease Journal, vol. 25, 2 Suppl, February 2006, pp. S65–81

4. Fondazione Veronesi - HPV

5. Ministero della Salute – Coperture Vaccinali al 31/12/2017 per HPV (Aggiornamento 2 luglio 2018)

6. Therapeutic HPV vaccine for cervical intraepithelial neoplasia. – The Lancet - Talha Khan Burki Published: April 12, 2019

Phase Ib/II of TG4001 and Avelumab in HPV16 Positive R/M Cancers Including Oropharyngeal SCCHN - https://clinicaltrials.gov/ct2/show/NCT03260023?term=TG4001&draw=2&rank=1

27 visualizzazioni