Mascherine SI o NO?

Sembra essere l'argomento più dibattuto del momento ma allo stesso tempo ha creato molta confusione. Chi lavora nel settore sanitario sa come difendersi con l’ausilio di dispositivi di protezione individuale (DPI), tra cui le mascherine ma, il resto della popolazione non conosce totalmente cosa esse realmente rappresentino, sebbene se ne stia parlando ampiamente sui mezzi di comunicazione di massa.


Innanzitutto, è necessario far notare che le mascherine impiegate come DPI hanno l’obbligo di marcatura CE. Significa che devono superare dei test per assicurare che esse funzionino in maniera efficace se utilizzate correttamente. Come tutti i DPI sono destinate a difendere le vie respiratorie del personale operativo in svariati ambienti di lavoro. Come tutti sappiamo, ne esistono diverse.


Scopriamo le loro caratteristiche e funzioni.


(Questa fotografia ha scopo illustrativo e presenta delle percentuali che, sebbene affidabili, sono stimate con un lieve margine di tolleranza che dipendono da fattori come: tempo di utilizzo, umidità dell’aria etc)


Mascherina Chirurgica

Dispositivo monouso in tessuto non tessuto (TNT) a quattro strati. Deve avere una parte esterna filtrante e impermeabile ai liquidi, uno strato interno a contatto con la pelle ipoallergenico, deve necessariamente avere una barretta deformabile stringinaso (nasello) al fine di permettere una perfetta aderenza al volto e il sistema di fissaggio a legacci o elastici.

Meccanismo d'azione: consente di "bloccare" ciò che si espira. Non protegge da ciò che si inala.

Mascherina Filtrante Facciale FFP2

Destinata anch’essa a coprire il naso, la bocca e il mento aderendo al volto perfettamente grazie alla dotazione doppio elastico e nasello, può essere con o senza valvola di espirazione. Se è presente la valvola può essere sostituita soltanto se specificato sulla scheda tecnica che accompagna il prodotto.

Meccanismo d’azione: la FFP2 senza valvola, filtra sia l'inspirato che l'espirato, cioè protegge noi stessi e chi ci circonda. Al contrario, quella che presentala valvola protegge chi le indossa da eventuali agenti infettivi ma permette la diffusione dell’espirato nell’ambiente circostante.

Hanno un potere filtrante pari al 94%.

Mascherina Filtrante Facciale FFP3

Sono come le precedenti ma sono certificate per avere un potere filtrante pari al 98%.


Come indossarle

1. prima di indossare la mascherina, lavati le mani con acqua e sapone o con una soluzione alcolica

2. copri bocca e naso con la mascherina assicurandoti che aderisca bene al volto

3. evita di toccare la mascherina mentre la indossi, se la tocchi, lavati le mani

4. quando (la mascherina chirurgica n.d.r.) diventa umida, sostituiscila con una nuova e non riutilizzarla; infatti sono maschere mono-uso

5. togli la mascherina prendendola dall’elastico e non toccare la parte anteriore della mascherina; gettala immediatamente in un sacchetto chiuso e lavati le mani.



Quanto durano

Si dividono in riutilizzabili e monouso, informazione indicata nella scheda tecnica: R indica "riutilizzabile", NR indica "non riutilizzabile". La maggior parte delle mascherine non è riutilizzabile, né va conservata dopo l’uso. La durata varia in base al suo utilizzo ma in media il limite massimo è di 7h.

Tirando le somme, le mascherine FFP2 sono indicate a chi è esposto a un rischio medio-basso e utilizzate dagli operatori sanitari che assistono positivi o potenzialmente positivi. Le mascherine FFP3 sono per chi è esposto ad alto rischio e devono essere indossate da medici e operatori sanitari che assistono soggetti infetti o potenzialmente infetti, in particolare durante manovre che producono maggiore aerosolizzazione come intubazione, broncoaspirazione a circuito aperto e broncoscopia.

Per le mascherine chirurgiche è bene ricordare che sono dispositivi monouso e quindi si sconsiglia innanzitutto la pratica della disinfezione con ipoclorito di sodio o alcol o con altri detergenti perché non esistono evidenze scientifiche a tal proposito e potrebbero deteriorare la mascherina della loro efficacia. L’organizzazione mondiale della sanità raccomanda di indossarle solo se sospetti di aver contratto il nuovo coronavirus e presenti sintomi quali tosse o starnuti, oppure se ti prendi cura di una persona con sospetta infezione da nuovo coronavirus.


Inoltre, secondo quanto riportato dal sito del Ministero della Salute, la mascherina (chirurgica n.d.r.) non è necessaria per la popolazione generale in assenza di sintomi di malattie respiratorie.


Personalmente non credo che quest’ultima sia una raccomandazione completamente adeguata, sebbene ci troviamo in condizioni di emergenza nel reperire questo tipo di DPI. Infatti, in assenza di sintomi di malattie respiratorie, non si è sicuri di non aver contratto il virus e quindi, una persona asintomatica positiva può aiutare a contribuirne la sua diffusione, anche in condizioni di totale rispetto delle normative vigenti. Ad esempio, è improbabile rispettare la distanza di sicurezza quando si è al supermercato e sebbene, la carica virale profusa da una persona asintomatica positiva potrebbe essere molto bassa, sarebbe in grado di sommarsi con quella profusa da una o più persone omologhe. In questo caso la carica virale crescerebbe e il virus sarebbe in grado di contagiare un nuovo ospite.



Voi cosa ne pensate? Raccontateci la vostra.


Fonti:

Ministero della Salute

WHO – Organizzazione Mondiale della Sanità

ISS – Istituto Superiore di Sanità

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