• Valeria Gobbetti

Pompelmo: possiamo gustarlo senza problemi?

Aggiornato il: giu 19

La scoperta. Nel 1989, durante un esperimento in un laboratorio in Canada, il pompelmo viene per puro caso aggiunto ad un test farmacologico di un antipertensivo. L’ esperimento, infatti, interessava l’interazione tra etanolo (alcool) e il succo di pompelmo venne inserito solo come integratore per mascherare il sapore alcolico. L’assunzione però di quantità modeste e non tossiche di etanolo, aveva portato a rilevare concentrazioni troppo alte di farmaco rispetto a quanto si era osservato in altre indagini, risultando anomalo come dato. Solo successivamente, venne condotta un’indagine su un paziente per valutare il ruolo del succo di pompelmo. Si arrivò cosi a scoprire che nel paziente a cui era stato somministrato il pompelmo, si rilevava una concentrazione plasmatica del farmaco inaspettatamente elevata. [1]

Il pompelmo è un frutto senza dubbio molto gradito, ricco di vitamina C, antiossidanti, sali minerali e con molte proprietà benefiche, ma, se entra a contatto con determinati farmaci, porta a notevoli effetti collaterali.

Tutti dovrebbero saperlo: il pompelmo può interagire con alcuni farmaci comuni per l'uomo!


INTERAZIONE CON I FARMACI:

Sono due i meccanismi con cui il pompelmo interagisce con i farmaci.


Come viene metabolizzato?

Al livello del fegato esistono alcuni enzimi Chiamati P450 (450 per la lunghezza d’onda che assorbono) che si occupano del metabolismo di alcuni farmaci. Il CYP3A4 fa parte di questa classe e la sua concentrazione dipende dal corredo cromosomico di ciascun individuo. Il pompelmo contiene all’interno del suo fitocomplesso le furanocumarine che svolgono l’azione di inibire e quindi bloccare questo enzima, la conseguenza a questo blocco è un aumento delle concentrazioni dei farmaci da esso metabolizzati. [3]


L’inibizione del CYP3A4 avviene a livello intestinale,coinvolgendo di conseguenza solo i farmaci assunti per via orale. Si è visto infatti, che per i farmaci somministrati per via endovenosa, il pompelmo non ne modifica i livelli plasmatici.

La severità di queste interazioni varia a seconda delle persone, del farmaco assunto dalla quantità di pompelmo ingerita e non è correlata alla dose di farmaco assunta. [2]


E’ molto importante sottolineare che la quantità di enzima CYP3A4, varia da persona a persona, alcuni potrebbero naturalmente averne alte concentrazioni, mentre altri potrebbero averne poche. Ecco che il pompelmo può scatenare diverse reazioni in individui che magari hanno assunto la stessa quantità di farmaco.

Tra gli effetti collaterali possono comparire disturbi lievi come cefalea,affaticamento,disturbi gastrointestinali,ma anche reazioni più gravi come: danni renali, problemi muscolari seri, cardiopatie.[1]

Inoltre, bisogna tener presente che la riduzione delle concentrazioni dell’enzima CYP3A4 non dipendono né dalla quantità di pompelmo assunta ne dal tempo. Le interazioni possono verificarsi sia dopo 4 ore sia dopo 24 o durare per 24 ore. Quindi, se il farmaco non si assume seguendo uno schema terapeutico è necessario un periodo di ben 72 ore per essere sicuri che non ci sia interazione.

Ad esempio, assumendo una statina ,come la simvastatina e atorvastatina, si verifica un aumento importante della concentrazione ematica di questi farmaci, con conseguenti problematiche epatiche e muscolari, le quali possono tradursi in insufficienza renale.

Il pompelmo riesce in altri casi, anche a bloccare l’azione di alcune proteine che hanno la funzione di trasportare il farmaco nelle cellule per essere assorbito,in questo modo meno farmaco passa nel sangue e minore sarà la sua efficacia. [2]


Ad esempio,quando un paziente assume un determinato antistaminico, come la fexofenadina, si verifica una diminuizione del suo assorbimento e di conseguenza una ridotta efficacia.

Conclusioni

Per non andare incontro a queste interazioni bisogna seguire e fare alcune osservazioni:

  • Chiedere al proprio medico se si può assumere il pompelmo

  • Controllare l’etichette dei prodotti per vedere se nella lista ingredienti è presente l’estratto o il succo di pompelmo

  • Leggere bene i foglietti illustrativi dei farmaci che si assumono per non andare incontro ad errori.

[1]Grapefruit juice :potential drug interactions, CMAJ 2002. Maskalyk J. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC117477/

[2]Grapefruit Juice and Some Drug Don’t Mix.FDA 2017.www.fda,gov/forconsumers/consumerupdates/ucm292276.htm

[3]Food–drug interaction: grapefruit juice augments drug bioavailability—mechanism, extent and relevance. A Dahan & H Altman European Journal of Clinical Nutrition 2004

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