• C. Belmonte

SARS-CoV- 2 e zanzare: sarà possibile il contagio con la puntura?

Con il sopraggiungere delle belle giornate e della calda stagione estiva, iniziano a fare capolino le prime zanzare. Questi fastidiosissimi insetti negli ultimi giorni sono diventati protagonisti di una sempre più crescente paura da parte della popolazione come potenziali vettori di contagio da Covid-19.

La zanzara è considerata l’animale killer più temuto del pianeta, molto più pericolosa di uno squalo, di un orso o di un serpente. [1] Si stima infatti che ogni anno al mondo muoiono oltre 750 000 persone a causa di malattie infettive di cui le zanzare sono il principale vettore. [2]

Tra le epidemie più mortali si ricordano senza dubbio quelle causate dal virus Chikungunya e Zika, che hanno recentemente imperversato su gran parte delle Americhe, oppure parassitosi come la malaria, che solo nel 2015 ha causato oltre 438 000 decessi nel mondo.[3] [4] [5]


In virtù di questa capacità di farsi da serbatoio di virus, parassiti e batteri, le zanzare destano seria preoccupazione per la salute pubblica, specie in piena pandemia da Covid-19 che il mondo sta attraversando.


Non tutti i virus però possono essere veicolati dalle zanzare e trasmessi poi ad un ospite: tra questi, in particolare, si annoverano gli Arbovirus, un gruppo eccezionalmente ampio e diversificato di virus. [6] Essi hanno la caratteristica di accrescersi sia negli artropodi (come le zanzare o le zecche) sia nei vertebrati, per poi inoculare il patogeno per mezzo della puntura nell’ospite. [7] Un pasto di sangue è, infatti, la via principale attraverso cui le zanzare acquisiscono un'infezione da Arbovirus, diventando dei veri e propri serbatoi di infezione per i vertebrati. [8] Curiosamente però, la propagazione virale persistente nei tessuti delle zanzare non provoca sequele patologiche drammatiche né altera il comportamento vettoriale o la durata della vita, indicando che le zanzare hanno sviluppato meccanismi per tollerare l'infezione persistente e sviluppato strategie antivirali efficienti per limitare la replicazione virale a livelli non patogeni. [9] Inoltre, un altro interessante aspetto, è che esse sono in grado di frammentare il materiale genetico del virus per renderlo innocuo per sé stesse ma letale per i potenziali ospiti. [10] Il contagio dell’ospite vertebrato avviene attraverso la puntura della zanzara e il passaggio della saliva nel sangue. In questo modo, dunque, il virus passa nel derma dell’ospite e quindi replicato in modo robusto nelle cellule immunitarie che risiedono nel derma, stabilendo cosi l’infezione iniziale. Successivamente, i virus vengono rilasciati dalle cellule immunitarie infette nella circolazione sanguigna per la diffusione sistemica.

I virus trasportati dalle zanzare mantengono un ciclo vitale tra le zanzare e gli ospiti sensibili in cui la trasmissione virale da una zanzara infetta a un ospite è un processo essenziale per la sopravvivenza virale in natura. [11]


In generale, affinché una zanzara possa diventare un valido serbatoio di virus è necessario che nel sangue dell’ospite che viene punto sia presente una carica virale importante: una notevole carica virale, infatti, consente l'attraversamento efficace delle barriere anatomiche della zanzara (intestino e ghiandole salivari), utile per innescare, da un lato, la diffusione virale dall'intestino per infettare gli organi interni della zanzara e, dall’altro la trasmissione virale dalla saliva per infettare successivamente un ospite vertebrato. [12]

Ad oggi mancano prove a sostegno della tesi secondo cui la zanzara possa o meno veicolare il SARS-CoV-2 per poi trasmetterlo all’uomo, tuttavia sulla base delle precedenti considerazioni è possibile trarre delle conclusioni.

In primo luogo, il SARS-CoV-2 non rientra nel vasto gruppo di virus definiti Arbovirus e dunque non sarebbe in grado di replicarsi negli artropodi ed essere successivamente trasmesso ad un ospite vertebrato. [13] Anzi, gli studi dimostrano che il serbatoio principale di questo virus sia stato il pipistrello.[14]

Inoltre, pur ammettendo una trasmissione del virus dalla zanzara all’uomo, recenti studi affermano che la carica virale presente nel siero di un soggetto positivo al SARS-CoV-2 sia molto bassa.[15] Pertanto, ipotizzando che il Covid-19 passi nella zanzara, la carica virale non sarebbe sufficientemente alta da farlo replicare e dunque trasmetterlo ad un altro individuo per essere a sua volta infettato.


Trattandosi di un virus respiratorio la maggiore carica virale si presenta, infatti, a livello delle basse vie respiratorie e, in quantità leggermente minore, a livello del rinofaringe e infine della saliva. [16] Perciò, come oramai è già noto, la modalità di trasmissione del virus avviene attraverso droplets e fomiti. [17]


In conclusione, da una attenta analisi dei dati presenti in letteratura, è altamente probabile che la zanzara non sia un vettore di Covid-19. Non bisogna, tuttavia, abbassare la guardia dal momento che il SARS-CoV-2 è un virus nuovo, poco conosciuto ed insidioso. Le ricerche scientifiche sono costantemente in atto e oggi l’unica arma in possesso di ogni individuo è rispettare il distanziamento sociale, in attesa di un vaccino.


Bibbliografia:

[1] Mosquito-borne Diseases - https://www.cdc.gov/niosh/topics/outdoor/mosquito-borne/default.html

[2] Global burden of major vector-borne diseases, as of March 2017 - https://www.who.int/vector-control/burden_vector-borne_diseases.pdf

[3] F.J. Burt, M.S. Rolph, N.E. Rulli, S. Mahalingam, M.T. Heise “Chikungunya: a re-emerging virus” Lancet, 379 (2012), pp. 662-671

[4] D. Gatherer, A. Kohl “Zika virus: a previously slow pandemic spreads rapidly through the Americas” J. Gen. Virol., 97 (2016), pp. 269-273

[5] https://www.who.int/westernpacific/news/events/detail/2015/04/25/western-pacific-events/world-malaria-day-2015

[6] R.M. Elliott “Orthobunyaviruses: recent genetic and structural insights” Nat. Rev. Microbiol., 12 (2014), pp. 673-685

[7] Kathryn A. Hanley, Scott C. Weaver, in Origin and Evolution of Viruses (Second Edition), 2008

[8] Zhu, Y., Tong, L., Nie, K. et al. “Host serum iron modulates dengue virus acquisition by mosquitoes” Nat Microbiol 4, 2405–2415 (2019).

[9] Trends in Parasitology Volume 32, Issue 3, March 2016, Pages 177-186

[10] Susannah F. Locke, Bug vs. bug: How do mosquitoes survive deadly viruses unscathed?, in Scientific American BlogNetwork.

[11] Sun, P., Nie, K., Zhu, Y. et al. A mosquito salivary protein promotes flavivirus transmission by activation of autophagy. Nat Commun 11, 260 (2020).

[12] Marie Vazeille, Yoann Madec, Laurence Mousson, Rachel Bellone, Hélène Barré-Cardi, Carla Alexandra Sousa, Davy Jiolle, André Yébakima, Xavier de Lamballerie & Anna-Bella Failloux (2019) Zika virus threshold determines transmission by European Aedes albopictus mosquitoes, Emerging Microbes & Infections, 8:1, 1668-1678

[13] World Health Organization. Coronavirus. 2019. https://www.who.int/health‐topics/coronavirus

[14] Wei Ji et al. Cross‐species transmission of the newly identified coronavirus 2019‐nCoV. Journal of Medical Virology

[15] BMJ 2020, Viral load dynamics and disease severity in patients infected with SARS-CoV-2 in Zhejiang province, China, January-March 2020: retrospective cohort study

[16] World Health Organization. (‎2020)‎. Laboratory testing for coronavirus disease 2019 (‎‎COVID-19)‎‎ in suspected human cases: interim guidance, 2 March 2020. World Health Organization.

[17] Sankar, J., Dhochak, N., Kabra, S.K. et al. COVID-19 in Children: Clinical Approach and Management. Indian J Pediatr (2020).


270 visualizzazioni