• A. Del Barone

I vaccini possono causare l'autismo?

Aggiornato il: set 9

Negli ultimi anni è stato molto acceso il dibattito della correlazione tra vaccini ed autismo. Attraverso il metodo scientifico, ovvero di prove a supporto di ogni tesi affermata, proveremo a fare chiarezza su questo tema.

Ma cos’è l’autismo o disturbo dello spettro autistico?

La definizione di #autismo racchiude in sé una serie di sintomi, condizioni e diversi livelli di gravità. Nel 1943 Leo Kanner[1] per la prima volta descrive questa sindrome come una patologia neurologica. Kanner quindi ipotizzava che il bambino affetto da autismo fosse neurologicamente sano ma che il tutto era dovuto ad un inadeguato rapporto con la madre. Per circa un ventennio questa ipotesi ha indirizzato le cure ed i trattamenti verso la direzione sbagliata. Oggi una buona definizione di autismo è data dal Manuale diagnostico e statistico dei #disturbimentali [2], anche conosciuto come DSM. Il manuale, attualmente, è arrivato alla 5ª edizione, viene costantemente aggiornato tenendo in considerazione lo sviluppo della ricerca in diversi campi, modificando e introducendo nuove definizioni di disturbi mentali. Il DSM riconosce sotto la voce “disturbi dello spettro autistico” una sintomatologia che comprende il deficit della comunicazione sociale e interazione sociale e un insieme di comportamenti, interessi o attività che vengono ripetute.

Queste due dimensioni sono alla base della diagnosi del disturbo dello spettro autistico e, associata ad altri sintomi specifici, delineano l’intensità e il livello di gravità della condizione.


Cosa sono i vaccini?

Tra il 700 e l’800 l’Europa fu colpita da un’epidemia di vaiolo allarmante; in questo frangente si notò che gli unici che non si ammalavano erano gli allevatori di bovini ed equini. Nel 1796 Edward Jenner[3], osservando che gli allevatori che contraevano il vaiolo bovino (una forma più leggera del vaiolo umano) non contraevano il vaiolo umano, provò ad iniettare in un bambino di 8 anni materiale preso da una pustola di vaiolo bovino. Successivamente esposto al virus del vaiolo umano ma senza mostrare sintomi della malattia. Jenner viene dunque chiamato “il padre dell’#immunologia.

I vaccini sono costituiti da microrganismi e esistono diverse tipologie:

-Vaccini vivi attenuati: agenti infettivi che sono resi innocui (non patogeni). Ad esempio sono i vaccini per il morbillo, la rosolia, la varicella e la parotite.

- Vaccini inattivati: vengono utilizzati virus o batteri uccisi tramite calore o sostanze chimiche. Ad esempio la #poliomielite e l’epatite A ( la vaccinazione per #epatite A è raccomandata nei soggetti a rischio ovvero soggetti che vivono in luoghi in cui vi sono focolai epidemici; soggetti che devono recarsi per vacanza o lavoro in paesi dove la malattia è endemica)

-Vaccini ad antigeni purificati: ovvero vengono purificati dalle componenti batteriche o virali come per la pertosse e l’anti-meningococco

- Vaccini ad anatossine: vengono utilizzate sostanze prodotte dall’agente infettivo (#tossine). Ad esempio nel caso del tetano e difterite.


Cosa fa il vaccino?

Il vaccino simula il primo contatto con l’agente infettivo evocando una risposta dal #sistemaimmunitario come causata dall'infezione naturale senza, tuttavia, provocare la malattia. In questo modo si sviluppa una memoria del sistema immunitario in grado di ricordare da quale microrganismo è stato attaccato e dare una risposta anticorpale più veloce. Di norma il corpo umano, dinanzi a un agente infettivo non conosciuto, può impiegare anche fino a due settimane per produrre anticorpi sufficienti a contrastare la malattia.


Se i vaccini sono stati scoperti intorno al 1796, perché recentemente il disturbo dello spettro autistico è stato associato ai vaccini?


Nel 28 febbraio 1998[4] il dottor Wakefield nel Regno Unito pubblicò su una rivista scientifica medica “The Lancet” uno studio su cui investigò cause di iperplasia ileale-linfoide-nodulare, colite aspecifica e disturbo pervasivo dello sviluppo nei bambini, con conclusione che vi fosse una correlazione tra il vaccino MPR, ovvero morbillo, parotite e rosolia e l’insorgenza dell’autismo. Egli sosteneva che tali sintomi sono comparsi di seguito alla somministrazione di quest’ultimo.

Ovviamente lo studio suscitò molto scalpore tanto da avere anche un impatto mediatico che causò tra il popolo inglese anche un importante calo delle vaccinazioni e conseguente aumento di casi di rosolia. Nel 200410 medici dei 13 che parteciparono allo studio pubblicato da Wakefield pubblicarono una ritrattazione dell’articolo affermando che non vi era una base di dati solida che potesse dimostrare che il vaccino MPR potesse causare l’autismo[5]. Altri scienziati di tutto il mondo, come Taylor, hanno portato avanti studi per dimostrare la tesi di Wakefield ma nessuno riuscì a trovare una correlazione tra vaccino MPR e insorgenza della patologia[6]. Taylor inoltre dimostrò nel suo studio che i dati statistici non hanno rivelato alcuna relazione tra vaccinazione e autismo, né c'era una relazione tra autismo e MPR , thimerosal o mercurio. Successivamente si scoprì[7] che Wakefield fu incentivato in questa ricerca da Richard Barr [8], un noto avvocato che in quel periodo seguiva cause contro aziende farmaceutiche per potenziali danni da vaccino in particolare da MPR. Due anni prima nel 1996 Barr contattò Wakefield sotto incentivo monetario per eseguire una ricerca che servisse nelle cause contro queste aziende farmaceutiche. Il General Medical Council ha investigato su questo studio ed i conflitti d’interesse alla base di questa falsa ricerca che si è conclusa con la retrazione definitiva dell’articolo nel 2010 e la radiazione di Wakefield.


Conclusioni

Dal 1700 ad oggi i vaccini sono aumentati e allo stesso modo i casi di autismo, ma questo è considerato un “passo falso” in statistica, in cui due eventi se hanno andamenti simili devono essere necessariamente correlati. Per lo più i casi di autismo e i disturbi da spettro autistico sono aumentati semplicemente per i passi avanti fatti nella ricerca e per l’individuazione di nuovi casi anche in soggetti adulti, come lo dimostra uno studio danese[9]. Dunque l’autismo è un disturbo dello sviluppo neuronale di origine genetico ed ereditario non correlato assolutamente in alcun modo ai vaccini. In conclusione, il 26 agosto 2020 abbiamo avuto un ottimo esempio del valore dei vaccini: l’OMS ha annunciato la completa eradicazione della poliomielite in Africa. Da 4 anni non vi è alcun caso di poliomielite, tutto ciò reso possibile dal 1996, grazie alla campagna di eradicazione, in cui sono state distribuite 9 miliardi di dosi di vaccino orale.



https://www.epicentro.iss.it/vaccini/

http://www.jabs.org.uk/about-jabs.html

https://www.who.int/peh-emf/publications/italy_dis/en/

[1] Kanner L. Autistic disturbances of affective contact. Acta Paedopsychiatrica 1968;35(4):100-136. [2] Biondi M., DSM-5. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali. Cortina Raffaello,2014 [3] Lahariya C. Vaccine epidemiology: A review. Journal of Family Medicine and Primary Care. 2016;5(1):7-15. [4] Wakefield AJ, Murch SH, Anthony A, et al. Ileal-lymphoid-nodular hyperplasia, non-specific colitis, and pervasive developmental disorder in children [retracted in: Lancet. 2010 Feb 6;375(9713):445]. Lancet. 1998;351(9103):637-641. [5] Murch SH, Anthony A, Casson DH, et al. Retraction of an interpretation. Lancet. 2004;363(9411):750. [6] Taylor LE, Swerdfeger AL, Eslick GD. Vaccines are not associated with autism: an evidence-based meta-analysis of case-control and cohort studies. Vaccine. 2014;32(29):3623-3629. [7] Rao TS, Andrade C. The MMR vaccine and autism: Sensation, refutation, retraction, and fraud. Indian J Psychiatry. 2011;53(2):95-96. [8] The fraud behind the MMR scare BMJ 2011; 342 15 March 2011 [9] Schendel DE, Thorsteinsson E. Cumulative Incidence of Autism Into Adulthood for Birth Cohorts in Denmark, 1980-2012. JAMA. 2018;320(17):1811-1813.

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